Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perchè è giusta.
M.Luther King
Riguardavo il blog di Buba ed ho trovato questa frase stupenda... Ed ho pensato che si, a volte fare lo struzzo conviene, conviene voltare la faccia in attesa che qualcosa "accada"...
Poi ti ritrovi in una sala d'attesa di un posto in cui, probabilmente, non vorresti essere nemmeno fra 100 anni. Ti ritrovi li, seduta a pensare a quante cose non hai fatto, detto, pensato, toccato, vissuto, visto, amato, odiato, provato, voluto, sognato... E tutto scorre veloce, così veloce che per un attimo ti assale anche un leggero senso di vertigine, il groppo allo stomaco si stringe ancora più impietoso.
E ti rendi conto che hai amato nell'unico modo che potevi amare, hai cercato di capire nell'unico modo che avevi per capire, hai provato a vivere ma, purtroppo, non sei proprio sicura di esserci riuscita appieno. E ti chiedi: "e se adesso mi dicono che non ho più tempo? O meglio (perchè non vuoi essere proprio tragica): e se mi dicono che il tempo che avrò sarà tanto, ma probabilmente di pessima qualità?" E guardi le due sciure milanesi accanto a te e piangi, perchè tra lo spavento e questo senso di inutilità, quel posto sembra ancora più triste di quello che è.
Poi, invece, proprio come il tuo medico di fiducia ha pronosticato, avvalendosi di metodi poco medici e molto Alkiani, il tempo che ti resta è ancora da decidere, sia in quantità che in qualità. Però la sensazione di scoramento rimane. E di sbagli ne hai fatti e ne farai. E spesso non sei stata all'altezza delle situazioni e delle persone e, probabilmente, capiterà ancora. E di sensi di colpa pensi di averne fatto il pieno, che alla fine tutto questo vuoto proprio proprio giusto non è. E pensi alla Nana, a quante cose deve ancora fare, vedere, toccare, provare, assaggiare, abbracciare, imparare e pensi che si, tu vuoi esserci ed esserci INTERA. Intera e non a metà, com'è accaduto negli ultimi tempi, in cui il troppo tutto ha reso il nulla in cambio...
Che differenza c'è fra vivere e sopravvivere? E dove finisce il giusto e inizia lo sbaglio? Dov'è il limite tra il proprio benessere e quello delle persone che ci stanno accanto?
Io.voglio.diventare.zen.